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Carnevale Mastro di Campo a Mezzojuso (PA)

Mezzojuso (Palermo)


Descrizione

Carnevale di Mezzojuso - Mastro di Campo 2018

Domenica 11 Febbraio 2018 ore 14:00 Piazza Umberto I

Oggi vi presentiamo il Carnevale del Mastro di Campo che si svolge a Mezzojuso (Pa) l’ultima domenica di Carnevale, festa unica nel suo genere rappresentata da almeno 2 secoli. Si tratta di una pantomima che coinvolge circa cento personaggi abbigliati con costumi d’epoca. Il protagonista è il Mastro di Campo, ossia un personaggio col volto coperto da una particolarissima maschera rossa che cerca di conquistare la sua amata Regina.

La sua origine è legata ad una rappresentazione popolare del ‘700 che si svolgeva a Palermo durante il periodo di Carnevale chiamata “L’Atto di Castello” che a sua volta, probabilmente, si ispirava ad un fatto storico realmente accaduto: l’assalto del Conte di Modica, Bernardo Cabrera, al Palazzo Steri di Palermo, avvenuto nel 1412, per costringere la regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino il Giovane, ad accettare la sua proposta di matrimonio.

Nella rappresentazione viene cambiato il finale di ciò che è avvenuto storicamente, il Mastro di Campo difatti non è sprezzato dalla Regina che non lo fugge ma al contrario corrisponde il suo amore e sviene quando questi è ferito.

Un breve cenno alla rappresentazione

Ore 14,30 il Re e la Regina con il corteo reale fanno il loro ingresso, avviano le danze in piazza e salgono sul Castello (improvvisato per l’occasione). Subito dopo arriva il Mastro di Campo al ritmo di tamburo che invia con l’Ambasciatore una lettera di sfida al Re; e inizia un’ostilità tra i due che coinvolge Garibaldi e i suoi Garibaldini, il Foforio, e tanti altri personaggi. Il foforio, oltre a mantenere l’ordine pubblico, sequestra i benestanti e li rilascia dietro pagamento di un riscatto (i rapiti, come da tradizione, vengono accompagnati al bar per offrire qualcosa).

Nel primo tempo il Mastro di Campo sale la scala (due volte) del Castello del Re con il quale si scontra in un duello nel quale viene ferito; il tamburo suona “a rullo”, e il Mastro di Capo con le braccia aperte cade nel vuoto (la folla sottostante lo sostiene nella caduta).

La seconda parte inizia con i Maghi che scavano sotto il Castello e trovano la Trovatura (un “cantaru” covvero vaso di terracotta pieno di maccheroni e salsiccia) che, al grido di “foriu”, offrono alla folla. Il Mastro di Campo, guarito dalle ferite, rientra in piazza con il suo esercito e riprende la battaglia. Il Re, tradito dall’Artificiere, viene sopraffatto e incatenato dal Mastro di Campo penetrato furtivamente nel Castello, il Mastro di Campo si smaschera e corona il suo sogno d’amore abbracciando l’amata Regina.

Durante la festa, i cavalieri a cavallo distribuiscono i confetti alla gente, in particolar modo ai bambini. Un contributo suggestivo alla rappresentazione lo danno gli abitanti di Mezzojuso che sono fieri di tramandare questa tradizione e partecipano attivamente coinvolgendo i turisti con un grande senso dell’ospitalità.

 

N.B. Foto prelevate dal sito www.mezzojusoecotour.it


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