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Cavagrande del Cassibile

La riserva dei Canyon Siciliani


Descrizione

Cavagrande del Cassibile

Cavagrande del Cassibile è una delle riserve naturali più belle e suggestive della Sicilia ed i “laghetti” di Avola sono un vero paradiso per gli appassionati di escursioni e trekking.

Ci troviamo nella punta sud-est dell’isola tra le province di Ragusa e Siracusa, dove i Monti Iblei caratterizzano il paesaggio circostante e l’altopiano assume aspetti spettacolari grazie a profonde fratture chiamate cave che formano dei veri e propri canyon. Questi ultimi sono stati prodotti dall’erosione dei corsi d’acqua formando dei paesaggi maestosi e suggestivi tanto da rendere l’area Riserva Naturale.

La riserva di Cavagrande del Cassibile viene istituita nel 1990 al fine di conservare la vegetazione naturale e difendere la fauna mediterranea ed interessa un'area vasta 2.760 ettari circa, ricadente nei comuni di Avola, Noto e Siracusa e comprendendo il fiume Cassibile.

La riserva ed i laghetti, sono raggiungibili anche da i più inesperti attraverso i sentieri classici, mentre i più attrezzati possono scegliere di inraprendere le escursioni più impegnative. Per gli amanti dell’archeologia, da non perdere il Complesso Rupestre dei Dieri con la Necropoli risalenti al XI-IX secolo a.C. ma solo se accompagnati da una guida e dotati della giusta l’attrezzatura.

La riserva ha una grande importanza a livello sia faunistico che naturalistico; questa infatti dispone di una variegata flora di platani, salici, oleandri, edere e felci ed ospita ben 34 specie di orchidee selvatiche; per quanto riguarda la fauna invece è possibile vedere ricci, volpi, cuculi e numerose farfalle che possono essere ammirati a pochi centimetri di distanza.

L’accesso più famoso alla riserva è sicuramente quello della “Scala Cruci” dove in meno di 30 minuti a piedi si arriva ai bellissimi laghetti ed alle cascate, dove potrete tranquillamente fare il bagno. Da qui potrete inoltre vedere la Grotta dei Briganti chiamata anche “Cunsuria”, un insieme di cavità scavate nella roccia dove i briganti siciliani si rifugiavano alla fine dell’Ottocento.

Altri accessi alla Riserva sono la Scala di Mastra Ronna con specchi d’acqua limpidissimi e quello di Prisa-Carrubella conosciuto come “timpa ca tona”. Quest'ultimo vi porta ai laghetti e specchi d’acqua verdissima circondati da bellissimi paesaggi e da una folta vegetazione fatta di platani ed oleandri.

L’escursione a Cavagrande quindi è indicata sia i per grandi che per i piccini che resteranno ammaliati dalle forme e da i colori delle rocce, da i suggestivi fiumi che danno vita alle cascate e dalle folte piante che circondano i canyon.

Come arrivare

Sia per chi proviene da Siracusa che dalla Sicilia occidentale, prendere la SS. 115 fino ad Avola, imboccare la circonvallazione e svoltare a destra all'indicazione "Avola Antica"; dopo circa 10 Km di tornanti, si giunge all'incrocio con Cavagrande (ben visibili le indicazioni).

Informazioni utili

Rendiamo noto che in seguito all’incendio verificatosi il 25 Giugno del 2014 che ha distrutto moltissimi ettari di vegetazione rendendo i sentieri poco sicuri, l’Azienda Foreste Damaniali, in qualità di gestore della Riserva Naturale, ha ritenuto opportuno chiudere i sentieri interessati dell’incendio: Scala Cruci, Scala di Mastra Ronna e Sentiero di Mazza Costa. L’unico sentiero attualmente fruibile è quello di “Prisa-Carrubella”.


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